Quel punto in meno dietro al Napoli, ecco cosa dice Inzaghi della sua Inter

A due giornate dalla fine del campionato, l’Inter di Simone Inzaghi si ritrova seconda in classifica con 77 punti, appena uno in meno del Napoli capolista. Un distacco minimo che tiene accesa la lotta scudetto e accresce il rammarico per alcuni passaggi a vuoto recenti, come le due sconfitte consecutive subite alla 33ª e 34ª giornata. I nerazzurri hanno però risposto con carattere, imponendosi 2-0 sul Torino e mantenendo la pressione sugli azzurri, fermati sul 2-2 in casa contro il Genoa. È un finale di stagione carico di tensione e speranze, dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Inzaghi, intervenuto ai microfoni nel post-partita, ha sottolineato la solidità ritrovata della sua squadra, l’efficacia del reparto offensivo (75 gol fatti, miglior attacco del campionato) e la voglia di crederci fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. “Non ci arrendiamo — ha dichiarato — questo gruppo merita rispetto e può ancora dire la sua”.

Ora il calendario offre due scontri cruciali: Inter-Lazio e Como-Inter, con i lombardi lanciatissimi dopo cinque vittorie di fila. Dall’altra parte, il Napoli affronterà prima il Parma e poi il Cagliari. La volata finale è apertissima, ma per Inzaghi resta il rimpianto di non essere davanti, nonostante numeri migliori in attacco e una differenza reti superiore. Il tecnico non cerca alibi, ma lascia trasparire un pizzico di frustrazione: “Il campo parla, ma a volte non basta”.

Le parole di Inzaghi prima e dopo la partita: non sottovalutare mai nulla, nemmeno per scherzo

Simone Inzaghi ha affrontato la trasferta contro il Torino con il consueto equilibrio tra prudenza e fiducia, consapevole che ogni partita può nascondere insidie. «Avevo timore di questa gara», ha ammesso, riferendosi non solo alla forza dell’avversario ma anche alla fatica accumulata dopo i 120 minuti contro la Juventus in coppa. Il tecnico ha sottolineato quanto fosse fondamentale mantenere alta la concentrazione: «I ragazzi sono stati bravissimi, sia i titolari che i subentrati». Parole che rivelano quanto il gruppo stia rispondendo bene in un momento chiave della stagione, dove si gioca su più fronti: scudetto, Champions League e accesso al Mondiale per Club. Dopo la partita, Inzaghi ha festeggiato la centesima vittoria in Serie A sulla panchina nerazzurra ma ha voluto subito riportare l’attenzione sulla necessità di restare concentrati, senza farsi schiacciare dall’ansia: «Dobbiamo continuare con allegria. L’ansia non porta a nulla». Anche i messaggi ricevuti, tra cui quello commosso del fratello Pippo, hanno dato conferma della stima crescente nei suoi confronti: «Le parole più belle sono arrivate da chi sa quanto sia difficile arrivare fin qui», ha detto Inzaghi, lasciando intendere che altri riconoscimenti saranno svelati solo a stagione conclusa. La sua gestione appare salda, lucida e compatta, fondata su una filosofia chiara: mai sottovalutare nessuno, nemmeno per scherzo, perché nel calcio — e soprattutto in questo finale — nulla è scontato e tutto si gioca sul filo della tensione e della determinazione.

Inter e Napoli sotto l’occhio di analisti oltre che di bookie e appassionati

Napoli e Inter si avviano verso un finale di campionato incandescente, con soli 180 minuti a separarle dalla gloria o dalla delusione. I partenopei, avanti di un punto, devono affrontare due squadre ostiche: Parma in trasferta alla 37ª e il Cagliari in casa all’ultima giornata. L’Inter, invece, se la vedrà prima con la Lazio a San Siro e poi in trasferta contro il sorprendente Como. Secondo la Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, il calendario è più favorevole ai nerazzurri, che arrivano lanciati da un momento di forma eccellente, mentre il Napoli appare nervoso e in calo fisico. La stampa ha riacceso il dibattito sul possibile spareggio Scudetto, qualora le due squadre arrivassero a pari punti, e la Lega Serie A valuta l’ipotesi di anticipare l’ultima giornata. In casa Napoli, Conte ha perso il vantaggio psicologico accumulato, mentre Inzaghi si affida a una rosa in fiducia, capace di reagire con determinazione. Secondo i bookmaker (Clicca Quì), l’Inter è ora la favorita per la vittoria finale, complice anche il possibile effetto Maradona che potrebbe generare ulteriore pressione sull’ambiente azzurro. I tifosi e gli analisti osservano con attenzione ogni dettaglio: in ballo non c’è solo un titolo, ma anche l’equilibrio mediatico e finanziario della prossima stagione. Mai come ora, la Serie A vive un epilogo thriller degno di un romanzo sportivo. Il destino è appeso a un punto, e ogni errore potrebbe diventare irrimediabile.

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